Il Gruppo



Chi è l'Accinson Bike?

C’era una volta…..così comincia la favola di un gruppo di avventurosi,e quella volta furono 4 personaggi che ne scrissero l’Introduzione. Roberto, Andrea Nocchi, Valter, Giacomino erano in cerca di autore, ma avevano il canovaccio giusto: una irrefrenabile passione per le due ruote. Fecero della discesa senza freni il loro credo motorio.

Era il 2002, e sette volte sette furono le avventure. Andrea, collaudatore specializzato in guida spericolata, mostrò che ci si poteva buttare a capofitto senza colpa. Roberto, il preparatore atletico, mise al servizio gli attrezzi di palestra e lo spinning. Valter, già di suo scendeva da far rizzare i capelli. Giacomino, l’apprendista, li seguiva con occhi rapaci sulle rocce della Verruca e presto volava giù così come scriveva.

La selezione naturale impose le sue leggi e Roberto interruppe la sua evoluzione (e della di lui consorte Patrizia coscialunga guardami! volse così colà chi manda la sorte).

La mutazione ebbe inizio: Homo camminans divenne finalmente Homo pedalatorius. Valter si trasformò in Homo pelatus volante, Giacomino in Homo dirictus, Andrea in Homo Indomitus. Le più alte vette dell’umanità furono conquistate, e l’esempio fece proseliti: Mario, lo specialista in montaggio e smontaggio, Antonio, dall’eremo di S. Francesco emigrato a Livorno (deh, che salto all’indietro!), Nanni il pusher di maglie senza bottoni, Andrea Pistolesi il circumnavigatore del periplo di Minerva, Federico detto Frederiquez, Degli Innocenti detto Lucchesi. Giacomone e Daniele entrarono devoti ma presto persero la fede. Vennero anche Dixie jazzista ‘n so più dov’è, Er Piotta ossa rotta fece botta e più non dimandò.

Come nacque il nome? Per un atto di fratellanza. Raccontano le cronache che all’alba del nuovo millennio, quel manipolo fedeli, appena domato il Passo Croce, scoprì che tutti del gruppo calzavano gomme Hutchinson, e in uno slancio creativo lo battezzarono Gruppo ACCINSON, e così sia.

Ma qualcosa ancora mancava alla perfezione di Homo. Furono elevati sacrifici al Dio-motorio e tutti donarono alla causa qualcosa di sé: un naso rotto, una clavicola lussata, un polso slogato. Finalmente qualcuno ci mise una costola: nacque la Donna-diesel (Manola), la Donna-rampichina (Paola), poi dalla schiuma del Tirreno giunse Marina, e la Repubblica di Pisa mandò in avanscoperta l’alabardiere Susanna. Altre ancora mostrarono le grazie della nuova evoluzione: Beatrice l’ardita, Claudia la matrona (romana), e infine Romina zucchero deraffinato. L’eco delle imprese squillò alto nel cielo. Di lontano, da Lucca, qualcuno ci fece la corte, il Gruppo Accinson accolse l’abbraccio e da allora Giovobike è acclamato in tutte le piazze.

Era l’anno di grazia, doppia, il 2006. Dapprima, disceso dalla bianche colline di Marti, arrivò Tiziano, che sparse la sua musica d’assolo in ogni cima. Poi le Giovo Ladies mostrarono al mondo le loro doti amatorie: s’innamorarono della 24ore di Finale ligure, e 4 volte di seguito fecero suo l’ambito traguardo. Da allora la stirpe degli accinsoniani si è sparpagliata sui pendii e le valli del Monte Olimpo, e nemmeno Giove pluvio riesce a fermarli. Ma il guiderdone di tante fatiche? Non certo la coppa mistonichel, ma la coppa in carne, salsicce alla norcina, vin rosso di botte e birra ad libitum.

Chi sono i rampichini trasvolanti del Gruppo Accinson? I seguaci fedeli: Giacomingo me voy a Santo Domingo…, Manola detta Andrea, porca miseria!, Paola uff que calor, Andrea Nocchi detto Manola, fermati!, GlassmanValter, Antonio lux-uriosus, Mario hardrock man, Andrea Pistolesi dalla Cina con furore, Tiziano che corre ma dove va? Ci sono i pendolari del credo motorio: Susanna detta dove metto il pupo?, Federiquez energia pulita, Degli Innocenti detto vengo anch’io forse no, Nanni & Romina la coppia che non si sdubbia, Marina del suo re la regina. Un quartetto di infedeli: Giacomone, Daniele, Dixie, Er Piotta. Altri fedeli in sonno: Marco (svegliati!), Marcella (la Dea che viene dal Porto pisano) Ci sono i fedeli assenti: Bea l’intrepida cross country, Enzino detto il Guerriero mansueto, e un fedele ‘in pectore’: Claudia. E poi ci sono gli angeli della comida: Dania (wonderfull woman ridens), Alessio (arbiter cocorum).

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